Assistenza alle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni

ASSISTENZA NELLA DETRAZIONE FISCALE PER RISTRUTTURAZIONI

 

 Cdetrazione ristrutturazioni-50hi sostiene spese per i lavori di ristrutturazione edilizia può fruire della detrazione d’imposta Irpef pari al 50%.

 

Chi può usufruire delle detrazioni?

Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti residenti o meno nel territorio dello Stato. L'agevolazione spetta, non solo a proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese:

proprietari e nudi proprietari;

titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);

locatari o comodatari;

soci di cooperative divise e indivise;

imprenditori individuali, etc.

 

Per quali lavori spettano le agevolazioni?

I lavori sulle unità immobiliari residenziali e sugli edifici residenziali per i quali spettano le agevolazioni sono:

–  interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, interventi di restauro e di risanamento conservativo e interventi di ristrutturazione edilizia effettuati su tutte le parti comuni di edifici residenziali;

–   interventi di manutenzione straordinaria, interventi di restauro e di risanamento conservativo e interventi di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurale e sulle loro pertinenze;

–   interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell'immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi;

–   interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali anche a proprietà comune;

–   lavori finalizzati:

–   all'eliminazione delle barriere architettoniche, aventi a oggetto ascensori e montacarichi;

–  alla realizzazione di ogni strumento che sia idoneo a favorire la mobilità interna e esterna all'abitazione per le persone portatrici di handicap;

–  interventi relativi all'adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento dell'atto illecito da parte di terzi;

–  interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell'inquinamento acustico;

–  interventi effettuati per il contenimento di risparmi energetici con particolare riguardo all'installazione di impianti basati sull'impiego delle fonti rinnovabili di energia;

–  interventi per l'adozione delle misure antisismiche con particolare riguardo all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica;

–  interventi di bonifica dell'amianto e di opere volte a evitare gli infortuni domestici (installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti, montaggio di veti anti-infortunio, installazione del corrimano).

 

Sono ammesse altre spese alle agevolazioni?

Oltre alle suddette spese è possibile detrarre:

– le spese per la progettazione e le prestazioni professionali connesse;

– le spese per la messa in regola di edifici ai sensi del D.M 37/2008 – ex Legge  46/90 (impianti elettrici);

– le spese per l'acquisto dei materiali;

– il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti;

– spese per perizie e sopralluoghi;

imposta di bollo e diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni, etc.

 

Per quali interventi di manutenzione ordinaria spettano le detrazioni?

Gli interventi di manutenzione ordinaria sono ammessi all'agevolazione solo quando riguardano le parti comuni; la detrazione spetta ad ogni condomino in base alla quota millesimale.

Le parti comuni sono quelle definite nell'art. 1117, nn. 1, 2 e 3 del Codice civile; tra queste abbiamo, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portici, etc.

 

Per quali interventi di manutenzione straordinaria spettano le detrazioni?

Sono considerati interventi di manutenzione straordinaria le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienici/sanitari e tecnologici, sempre che non vadano a modificare la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti delle destinazioni d'uso. Rientrano, inoltre, tra gli interventi di manutenzione straordinaria anche quelli consistenti nel frazionamento e nell'accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere.

 

Per quali interventi di risanamento conservativo spettano le detrazioni?

Sono compresi in questa tipologia gli interventi finalizzati a conservare l'immobile e assicurare la funzionalità dello stesso quali, interventi mirati all'eliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado, adeguamento di altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti e aperture di finestre per esigenze di areazione dei locali, etc.

 

Per quali interventi di ristrutturazione edilizia spettano le detrazioni?

Tra gli interventi sono compresi quelli volti a trasformare un fabbricato mediante un insieme di opere che possono portare un fabbricato del tutto o in parte diverso dal precedente. A titolo esemplificativo, sono interventi di ristrutturazione edilizia la demolizione e la fedele ricostruzione dell'immobile, la modifica della facciata, la realizzazione di un balcone, l'apertura di nuove porte e finestre, etc.

 

Cosa deve fare chi vuole usufruire delle detrazioni?

Per usufruire delle detrazioni fiscali è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell'immobile. Inoltre, occorre conservare, ed eventualmente esibire a richiesta degli uffici, le fatture e le ricevute comprovanti le spese sostenute, le ricevute dei bonifici di pagamento, le ricevute di pagamento dell'imposta comunale (se dovuta), delibera assembleare di approvazione all'esecuzione dei lavori e le tabelle millesimali di ripartizione delle spese e abilitazioni amministrative richieste dalle vigenti normative in relazione alla tipologia di intervento da realizzare.

 

Come si devono eseguire i pagamenti?

Per fruire delle detrazioni è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale in cui risultino:

causale di versamento, con riferimento alla norma (art. 16-bis del DPR 917/1986);

codice fiscale del beneficiario della detrazione;

codice fiscale o P.IV del beneficiario del pagamento.

 

Come avviene la detrazione?

La detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo su un ammontare complessivo non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare.

E' stata istituita la possibilità di detrazione fiscale (50%) anche per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, finalizzati all'arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione (es. la cucina, mobili per il bagno, etc.). In questo caso la detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo, ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro.

 

 

Sino a quando è possibile usufruire della proroga della detrazione fiscale?

La detrazione Irpef al 50 % per i lavori ristrutturazione, manutenzione ordinaria solo su parti comuni di edifici residenziali, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo è valida fino al 31 dicembre 2018 su un ammontare massimo di spesa di € 96.000,00 per unità immobiliare.

 

Pronto ingegnere oltre ad occuparsi della pratica edilizia da inoltrare al Comune e della Direzione dei Lavori, assiste il proprio cliente nella procedura per poter usufruire della detrazione fiscale, fornendo tutte le indicazioni e i chiarimenti per usufruire di questa

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