Category Archives: Pratiche catastali

Categorie catastali

 

LE CATEGORIE CATASTALI

 

Gli immobili sono individuati attraverso gli identificativi catastali attribuiti dagli uffici provinciali dell’Agenzia delle Entrate. Le unità immobiliari urbane sono classificate nelle seguenti categorie catastali:

 

IMMOBILI A DESTINAZIONE ORDINARIA

A/1 abitazioni di tipo signorile

A/2 abitazioni di tipo civile

A/3 abitazioni di tipo economico

A/4 abitazioni di tipo popolare

A/5 abitazioni di tipo ultrapopolare

A/6 abitazioni di tipo rurale

A/7 abitazioni in villini

A/8 abitazioni in ville

A/9 castelli e palazzi di eminente pregio artistico o storico

A/10 uffici e studi privati

A/11 abitazioni e alloggi tipici dei luoghi

 

B/1 collegi e convitti, educandati, ricoveri, orfanotrofi, ospizi, conventi, seminari e caserme

B/2 case di cura e ospedali (senza fini di lucro)

B/3 prigioni e riformatori

B/4 uffici pubblici

B/5 scuole, laboratori scientifici

B/6 biblioteche, pinacoteche, musei, gallerie, accademie che non hanno sede in edifici della categoria A/9

B/7 cappelle e oratori non destinati all’esercizio pubblico dei culti

B/8 magazzini sotterranei per depositi di derrate

 

C/1 negozi e botteghe

C/2 magazzini e locali di deposito

C/3 laboratori per arti e mestieri

C/4 fabbricati e locali per esercizi sportivi (senza fini di lucro)

C/5 stabilimenti balneari e di acque curative (senza fini di lucro)

C/6 stalle, scuderie, rimesse ed autorimesse (senza fini di lucro)

C/7 tettoie chiuse o aperte

 

IMMOBILI A DESTINAZIONE SPECIALE

D/1 Opifici

D/2 Alberghi e pensioni (con fine di lucro)

D/3 Teatri, cinematografi, sale per concerti e spettacoli e simili (con fine di lucro)

D/4 Case di cura ed ospedali (con fine di lucro)

D/5 Istituto di credito, cambio e assicurazione (con fine di lucro)

D/6 Fabbricati e locali per esercizi sportivi (con fine di lucro)

D/7 Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività industriale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni

D/8 Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività commerciale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni

D/9 Edifici galleggianti o sospesi assicurati a punti fissi del suolo, ponti privati soggetti a pedaggio

D/10 Fabbricati per funzioni produttive connesse alle attività agricole

 

IMMOBILI A DESTINAZIONE PARTICOLARE

E/1 Stazioni per servizi di trasporto, terrestri, marittimi ed aerei

E/2 Ponti comunali e provinciali soggetti a pedaggio

E/3 Costruzioni e fabbricati per speciali esigenze pubbliche

E/4 Recinti chiusi per speciali esigenze pubbliche

E/5 Fabbricati costituenti fortificazioni e loro dipendenze

E/6 Fari, semafori, torri per rendere d’uso pubblico l’orologio comunale

E/7 Fabbricati destinati all’esercizio pubblico dei culti

E/8 Fabbricati e costruzioni nei cimiteri, esclusi i colombari, i sepolcri e le tombe di famiglia

E/9 Edifici a destinazione particolare non compresi nelle categorie precedenti del gruppo E

 

ENTITÀ URBANE

F/1 Area urbana

F/2 Unità collabenti

F/3 Unità in corso di costruzione

F/4 Unità in corso di definizione

F/5 Lastrico solare

F/6 Fabbricato in attesa di dichiarazione

Visure e accertamenti catastali

VISURE E ACCERTAMENTI CATASTALI

 

visura catastaleChe cosa sono le visure catastali?

Le visure catastali altro non sono che i documenti di identità degli immobili. In particolare la visura catastale permette di acquisire:

   i dati e gli identificativi catastali di beni immobili;

   i dati anagrafici delle persone, fisiche e/o giuridiche, intestatarie dei beni immobili;

   i dati grafici dei terreni (mappa catastale) e delle unità immobiliari urbane (planimetrie);

   gli atti di aggiornamento catastale.

A partire dal 9 novembre 2015, le visure delle unità urbane a destinazione ordinaria, iscritte in catasto e corredate di planimetria, contengono anche la superficie dell'immobile.

 

Come e dove si richiede una visura catastale?

La visura catastale può essere richiesta presso:

   gli uffici provinciali del Territorio;

   o tramite professionisti abilitati attraverso il servizio online dell'Agenzia delle Entrate – Sister.

La richiesta della visura catastale presso gli uffici provinciali del Territorio avviene attraverso la compilazione dell'apposito modulo di richiesta e pagando i relativi diritti catastali.

 

Con quali modalità avviene la ricerca dei dati di una visura catastale?

Le modalità di ricerca dei dati catastali a disposizione degli utenti sono:

   ricerca per immobile: in questo caso la consultazione del bene immobile avviene attraverso:

l'identificativo catastale del bene, cioè la particella catastale per il Catasto Terreni (Foglio e Particella) o l'unità immobiliare urbana per il Catasto Urbano (Foglio, Particella e Sub);

l'indirizzo dell'unità immobiliare urbana. In questo caso la ricerca è però limitata all'archivio del solo Catasto Urbano.

   ricerca per soggetto: questa modalità di ricerca prevede la consultazione delle informazioni attraverso l'inserimento dei dati dell'intestatario del bene immobile, quali cognome, nome, sesso, codice fiscale, se persona fisica, denominazione legale, se persona giuridica. In questo caso la ricerca può essere eseguita sia nel Catasto Terreni e sia nel Catasto Urbano.

   ricerca per partita: la consultazione avviene attraverso l'inserimento del numero identificativo dell'intestatario di uno o più beni. In questo caso la ricerca è limitata o al solo Catasto Terreni o al solo Catasto Urbano.

   ricerca per periodo di riferimento: attraverso questa modalità di ricerca è possibile richiedere una visura catastale:

attuale, se riferita alla situazione corrente del bene immobile;

o storica, se riferita a tutte le situazioni, passate e corrente, contenute nella banca dati informatizzata.

n.b.: Si ricorda che le informazioni catastali, ad eccezione della consultazione delle planimetrie catastali, sono pubbliche e pertanto accessibili a tutti.

 

Quali sono i dati riguardanti gli immobili censiti al Catasto Terreni riportati in una visura catastale?

Nella visura catastale di un bene immobile censito al Catasto Terreni vengono riportati i seguenti dati:

Qualità: tipo di macrocoltura agraria attribuita a una particella del Catasto Terreni; qualora la particella sia suddivisa in porzioni che presentano differenti colture, viene riportata la dicitura "Modello 26" senza ulteriori dettagli;

Classe: parametro che individua il grado di produttività. Viene indicata con U (unica) quando la redditività è omogenea all'interno del Comune o con i numeri da 1 a n dove con la Classe 1 si rappresenta la classe con maggiore redditività.

Superficie:

ha, superficie in ettari di terreno;

are, superficie in are di terreno;

ca, superficie in centiare di terreno.

  Reddito dominicale: è costituito dalla parte del reddito medio ordinario ritraibile dall'esercizio delle attività agricole, spettanti ai proprietari del terreno;

   Reddito agrario: è costituito dalla parte del reddito medio ordinario dei terreni imputabili al capitale di esercizio e al lavoro di organizzazione impiegata.

 

Quali sono i dati riguardanti gli immobili censiti al Catasto Urbano riportati in una visura catastale?

Nella visura catastale di un bene immobile censito al Catasto Urbano vengono riportati i seguenti dati:

   Intestatari: cognome, nome, data e luogo di nascita e codice fiscale del proprietario del bene immobile;

   Indirizzo: ubicazione dell'immobile, comprensivo di indirizzo civico, numero, scala e interno;

   Zona censuaria: porzione omogenea del territorio comunale;

  Categoria: tipologia delle unità immobiliari presenti all'interno della suddetta zona differente per caratteristiche intrinseche che ne determinano la destinazione;

   Classe: parametro che individua la produttività delle unità immobiliari. Viene indicata con U (unica) per redditività omogenea all'interno del comune e con un numero da 1 a n al crescere della redditività;

   Consistenza: dimensione delle unità immobiliari; per abitazioni e uffici è espressa in vani, per i negozi, i magazzini e le autorimesse in metri quadrati e per gli immobili a destinazione collettiva, come ospedali, caserme, etc., in metri cubi;

   Rendita: per le unità immobiliari appartenenti alle categorie dei gruppi A, B e C, la rendita è determinata moltiplicando la consistenza per la tariffa unitaria specifica per il Comune. Per le unità immobiliari appartenenti alle categorie D e E, la rendita è determinata attraverso stima diretta.

 

n.b.: Per completezza dell'argomento trattato si evidenzia che non sempre gli intestatari del bene immobile indicati nella visura catastale corrispondono ai reali proprietari; questa situazione si verifica quando i passaggi di proprietà non sono stati regolarmente denunciati all'Agenzia delle Entrate – Territorio con voltura catastale. A titolo esemplificativo, uno dei casi più diffusi è rappresentato dalla mancata procedura di voltura da parte di eredi a seguito della denuncia di successione del De Cuius.

 

Che cos'è e come si richiede la planimetria catastale?

La planimetria catastale è una rappresentazione grafica, di norma in scala 1:200 o 1:100, di un'unità immobiliare registrata in Catasto, dalla quale si evincono i contorni, la disposizione dei locali interni, la destinazione degli stessi e i dati geometrici.

La planimetria catastale può essere richiesta dal proprietario e/o dal rappresentante legale, che devono dimostrarne la titolarità con l'atto di provenienza, o da altra persona in possesso di delega firmata presso gli uffici provinciali del Territorio e/o per via telematica attraverso il servizio online Sister dell'Agenzia delle Entrate.

Le planimetrie catastali, se presenti nell'archivio informatizzato dell’Agenzia delle Entrate, potranno essere rilasciate immediatamente al richiedente; in caso contrario sarà necessaria l'acquisizione della stessa direttamente presso l'archivio cartaceo del Catasto.

 

Allo Sportello di Pronto Ingegnere potranno essere estratte in tempo reale visure catastali e ipotecarie aggiornate e planimetrie catastali (dal sistema informatizzato dell’Agenzia delle Entrate).

 

Pronto Ingegnere si occupa di fare gli opportuni accertamenti catastali per verificare la corrispondenza tra stato di fatto e planimetria catastale del vostro immobile.

Per maggiori informazioni e per un preventivo gratuito di spesa clicca qui.


 

Voltura Catastale

VOLTURA CATASTALE

 

 

VolturaCos'è la voltura catastale?

E' una comunicazione con cui il contribuente notifica all’Agenzia del territorio che il titolare di un determinato diritto reale su un bene immobile non è più la stessa persona ma un’altra, per esempio dopo un passaggio di proprietà di una casa, il trasferimento di un usufrutto o una successione, al fine di consentire un aggiornamento delle intestazioni catastali e delle relative situazioni patrimoniali.

 

Chi presenta la voltura?

Devono presentare la domanda di voltura coloro che sono tenuti a registrare gli atti con cui si trasferiscono diritti reali su beni immobili, quindi:

  • i privati, in caso di successioni ereditarie e riunioni di usufrutto

  • i notai, per gli atti da essi rogati, ricevuti o autenticati

  • i cancellieri giudiziari per le sentenze da essi registrate

  • i segretari o delegati di qualunque Amministrazione pubblica per gli atti stipulati nell'interesse dei rispettivi enti.

n.b.: Se più persone sono obbligate alla presentazione, è sufficiente presentare una sola domanda di voltura.

n.b.: Se chi è obbligato non richiede la voltura, possono provvedere direttamente gli interessati.

Come e dove si richiede la voltura?

Secondo i casi specifici, le modalità di presentazione e i soggetti coinvolti nella voltura, variano, e in particolare:

  • Atto immobiliare: I notai e i pubblici ufficiali eseguono i diversi adempimenti legati all'atto immobiliare inviando online all’Agenzia un solo modello: il Modello unico informatico. Questo modello, infatti, può contenere anche le domande di voltura catastale. Dopo averlo compilato direttamente dal pc con il software UniMod, i documenti vengono trasmessi in via telematica agli uffici provinciali – Territorio dell’Agenzia attraverso la piattaforma Sister;

  • Successioni: Nelle successioni ereditarie, invece, spetta a chi ha presentato la dichiarazione di successione (cioè agli eredi, ai loro tutori o curatori, agli amministratori dell'eredità o agli esecutori testamentari), presentare la domanda di voltura, entro 30 giorni dalla registrazione della dichiarazione.

Il modello può essere compilato:

  • utilizzando il software Voltura 1.1 e presentando poi allo sportello dell'Ufficio provinciale di competenza il supporto informatico con il modello digitale della domanda e la relativa stampa con data e firma;

  • con i modelli cartacei (diversi per i fabbricati e per i terreni) disponibili anche presso gli Uffici provinciali del Territorio.

n.b.: Ciascuna domanda può riguardare esclusivamente immobili censiti al Catasto fabbricati o al Catasto terreni situati in un unico Comune. E' opportuno allegare copia, in carta libera, delle dichiarazioni di successione o degli atti civili, giudiziari o amministrativi che danno origine alla domanda.

n.b.: E' possibile delegare un'altra persona alla presentazione della domanda. In questo caso, è necessario allegare alla documentazione anche la delega oppure la lettera di incarico professionale firmata dal dichiarante e dal tecnico designato e copia, in carta libera, di un documento di identità del dichiarante.

 

Cosa cambia se presentiamo la voltura con Voltura 1.1 o con modelli cartacei?

La differenza nelle due modalità di presentazione è fondamentalmente legata alla celerità con la quale si ha l'aggiornamento dei dati catastali.

Se presentiamo la voltura catastale sui modelli cartacei, con molta probabilità, la banca dati catastale verrà aggiornata dopo un certo numero di giorni a seconda dei vari uffici catastali.

Se presentiamo la voltura su supporto informatico, l'aggiornamento della banca dati catastali è istantaneo.

 

Cosa occorre accertare prima della presentazione della voltura?

Per evitare incongruenze in sede di registrazione della domanda di voltura, prima di redigere la dichiarazione di successione, è opportuno richiedere una visura catastale e verificare che le variazioni catastali precedenti siano state regolarmente registrate nella banca dati.

Gli immobili devono essere indicati nella domanda di voltura con gli identificativi catastali utilizzati nella dichiarazione di successione e presenti all’attualità negli atti del catasto.

 

E se il cedente o il De Cuius non è intestatario del bene?

Se il soggetto cedente o il De Cuius (cioè la persona che ha lasciato l'eredità) non è intestatario del bene in catasto, si dovrà presentare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che chiarisca i passaggi intermedi mancanti. Nel caso di altro atto traslativo, i passaggi mancanti verranno indicati direttamente nello stesso atto.

 

E se il De Cuius è stato titolare del diritto di usufrutto del bene?

Nel caso in cui il De Cuius sia stato titolare del diritto di usufrutto, il nudo proprietario deve presentare la voltura catastale per la riunione di usufrutto con le stesse modalità. In tal caso si deve allegare una dichiarazione sostitutiva del certificato di morte.

 

Quanto costa la voltura catastale?

Per presentare ogni domanda di voltura si versano € 55,00 a titolo di tributo speciale catastale, a cui si aggiungono € 16,00 di imposta di bollo per ogni 4 pagine della domanda.

 

n.b.: Per un preventivo gratuito sui costi professionali per l’espletamento della pratica clicca qui.

 

Dove vanno versate queste somme?

E' possibile pagare i tributi:

  • direttamente allo sportello dell'ufficio;

  • oppure eseguire un versamento sul c/c dell'ufficio reperibile nella pagina dei singoli uffici provinciali.

 

E in caso di ritardo nella presentazione della domanda?

In caso di presentazione della domanda in ritardo, devono essere pagate anche le sanzioni le cui disposizioni sono riportate nella (circolare n 2T/2002).

 

Prassi

Circolare n. 2T/2002 – pdf – Disposizioni in materia di sanzioni amministrative per le violazioni di norme catastali. Applicazione del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472 e successive modificazioni ed integrazioni.

 

Frazionamento catastale di un terreno

FRAZIONAMENTO CATASTALE

DI UN TERRENO

 

frazionamento terreno def

Cos’è?

Il frazionamento catastale di un terreno è l'operazione che consiste nella divisione, ovvero nel frazionamento, di un singolo terreno in due o più lotti più piccoli.

Il frazionamento deve essere preventivamente depositato dal Comune di competenza (ai sensi dell'art. 30 del D.P.R. n. 380/2001), il quale rilascerà una copia del tipo di frazionamento timbrata che attesti il deposito del documento.

 

A chi serve?

Il frazionamento è indispensabile a chiunque voglia dividere il proprio terreno in due o più lotti più piccoli.

In caso della stipula di un atto di compravendita o di una divisione ereditaria è necessario che il frazionamento catastale venga predisposto e approvato in precedenza. Una pratica di questo tipo coinvolge un tecnico abilitato (Pronto Ingegnere), il Comune di competenza, l’Agenzia delle Entrate (Catasto) e un notaio.

Approvato il tipo di frazionamento, e redatto il rogito di trasferimento, occorrerà effettuare la voltura catastale.

 

Chi lo elabora?

Il tecnico abilitato (uno degli ingegneri esperti facenti parte del team di Pronto Ingegnere), incaricato direttamente dal proprietario del terreno.

 

Come si ottiene?

Nel caso del frazionamento di un terreno Pronto Ingegnere si occuperà di raccogliere i documenti necessari (accesso agli atti presso gli archivi catastali) e di elaborare tramite procedura PREGEO il tipo di frazionamento catastale:

  1. Accesso agli atti presso gli archivi catastali (Pronto Ingegnere richiederà l'estratto di mappa aggiornato, contenente la particella da frazionare, che l’Ufficio rilascerà su apposito modello Wegis con l’indicazione dei punti fiduciali da utilizzare per il rilievo);

  2. Sopralluogo e rilievo metrico – topografico del terreno;

  3. Elaborazione del tipo frazionamento con procedura PREGEO, compilando tutti i modelli presenti e predisponendo gli allegati grafici (redatti in scala opportuna riportando le nuove linee dividenti o i contorni del fabbricato);

  4. Deposito del tipo di frazionamento al Comune di competenza e rilascio di una copia timbrata;

  5. Trasmissione telematica della pratica PREGEO attraverso lo sportello Sister dell'Agenzia delle Entrate.

 

Chi lo approva? In quanto tempo?

Previa presentazione del tipo di frazionamento da parte del tecnico incaricato all'Agenzia delle Entrate, entro pochi giorni (da 0 a 3 giorni) l’Ufficio si limita a controllare la pratica e, nel caso di riscontro positivo, viene effettuato, in tempo reale, l’aggiornamento di tutti i dati censuari.

 

Quanto costa?

Il frazionamento catastale prevede come spese di istruttoria:

diritti catastali + onorari professionali

N.B. Riguardo i costi professionali per l’espletamento della pratica richiedici un preventivo gratuito qui.

 

Che differenza c’è tra frazionamento catastale di un immobile e frazionamento catastale di un terreno?

Il frazionamento catastale di un immobile riguarda la divisione di un singolo immobile in due o più unità immobiliari (con la conseguente creazione di due o più subalterni) e viene elaborato tramite procedura DOCFA.

Il frazionamento catastale di un terreno riguarda la divisione di un singolo lotto in due o più lotti più piccoli (con la conseguente creazione di due o più particelle/mappali) e viene elaborato tramite procedura PREGEO.

 

 

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

D.M. 701 del 19 aprile 1994

Circolare 194T del 13 luglio 1995

Circolare 49T del 27 febbraio 1996

D.P.R. n. 380/2001

Provvedimento del Direttore dell’Agenzia dell’11 marzo 2015, prot. n. 2015/35112

 

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NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Provvedimento dell'Agenzia del territoro del 12/10/2006:  modalità di esecuzione delle visure catastali

Frazionamento catastale di un fabbricato

 

FRAZIONAMENTO CATASTALE

DI UN FABBRICATO

 

Frazionamento2

Cos’è?

Il frazionamento catastale di un immobile è una procedura che coinvolge unità immobiliari di vario genere, quali appartamenti, villette indipendenti, negozi e tante altre strutture edilizie.

L’operazione consiste nella divisione, ovvero nel frazionamento, di un singolo immobile in più unità più piccole.

 

A chi serve?

Il frazionamento è indispensabile a chiunque voglia dividere il proprio immobile in due o più unità immobiliari più piccole.

 

Chi lo elabora?

Il tecnico abilitato (uno degli ingegneri esperti facenti parte del team di Pronto Ingegnere), incaricato direttamente dal proprietario dell'immobile, successivamente al sopralluogo dell'immobile e previa trasmissione del frazionamento urbanistico attraverso SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune di competenza, elabora con l'ausilio del programma DOCFA la soluzione di frazionamento in conformità al progetto approvato dal Comune.

 

Come si ottiene?

Nel caso del frazionamento di un immobile Pronto Ingegnere si occuperà di raccogliere i documenti necessari (accesso agli atti presso gli archivi catastali) e di elaborare tramite procedura DOCFA il frazionamento catastale:

 

  1. Sopralluogo e rilievo metrico dell'immobile;

  2. Accesso agli atti presso gli archivi catastali (Pronto Ingegnere richiederà la planimetria aggiornata dell'immobile, le visure catastali con i relativi dati, eventuale elaborato planimetrico e l'estratto di mappa);

  3. Elaborazione del frazionamento in più unità immobiliari con procedura DOCFA, redazione delle rispettive planimetrie catastali e aggiornamento dell'elaborato planimetrico, il tutto redatto in conformità del progetto e dello stato di fatto;

  4. Trasmissione telematica della pratica DOCFA attraverso lo sportello Sister dell'Agenzia delle Entrate.

 

Chi lo approva? In quanto tempo?

Previa presentazione del DOCFA di frazionamento catastale da parte del tecnico incaricato agli uffici dell'Agenzia delle Entrate o per via telematica attraverso lo sportello multimediale Sister; l'Agenzia delle Entrate, entro pochi giorni (da 0 a 3 giorni) dalla ricezione del frazionamento, rilascia parere positivo o negativo sulla procedura effettuata.

 

Quanto costa?

Il frazionamento catastale prevede come spese di istruttoria:

diritti catastali (50,00 € per ogni unità immobiliare) + onorari professionali

N.B. Riguardo i costi professionali per l’espletamento della pratica richiedici un preventivo gratuito qui.

 

Che differenza c’è tra frazionamento catastale e frazionamento urbanistico?

Il frazionamento catastale viene approvato dall'Agenzia delle Entrate (Catasto) tramite procedura DOCFA mentre il frazionamento urbanistico viene approvato dal Comune di competenza tramite SCIA.

 

Che differenza c’è tra frazionamento catastale di un immobile e frazionamento catastale di un terreno?

Il frazionamento catastale di un immobile riguarda la divisione di un singolo immobile in due o più unità immobiliari (con la conseguente creazione di due o più subalterni) e viene elaborato tramite procedura DOCFA.

Il frazionamento catastale di un terreno riguarda la divisione di un singolo lotto in due o più lotti più piccoli (con la conseguente creazione di due o più particelle/mappali) e viene elaborato tramite procedura PREGEO.

 

 

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Accatastamento e variazione catastale

ACCATASTAMENTO DI UNA NUOVA COSTRUZIONE E DENUNCIA DI VARIAZIONE CATASTALE

 

mappa catastale2Ogni immobile o porzione di esso portatore di diritti reali deve essere denunciato all’Agenzia delle Entrate (Ufficio Catasto) ai fini fiscali. Con il suo censimento al Catasto vengono dichiarate le caratteristiche del bene, la sua consistenza e definita la categoria e classe catastale. Infine, sulla base delle tariffe vigenti per quella zona, viene definita la rendita catastale in funzione della quale si pagano le imposte fiscali.

La denuncia di nuova costruzione è la procedura da utilizzare per accatastare un fabbricato, un posto auto o una costruzione di nuova edificazione, formalizzando in tal modo il passaggio di un immobile o porzione di esso dal Catasto terreni al Catasto fabbricati.

La denuncia di variazione catastale è la procedura che si utilizza per le unità immobiliari urbane già censite, nei casi di variazioni nello stato o nella consistenza avvenute in seguito a trasformazioni edilizie, che abbiano comportato aumenti o diminuzione della rendita catastale o una diversa distribuzione degli spazi interni. A tale procedura si fa ricorso anche nei casi in cui si debba integrare la planimetria non presente in atti oppure la si debba aggiornare per delle modifiche avvenute a seguito di trasformazioni edilizie dell’immobile.

A tal proposito è bene sottolineare che la normativa vigente rende obbligatorio l’aggiornamento delle planimetrie entro 30 giorni dall’esecuzione delle opere, a pena di onerose sanzioni.

Pronto Ingegnere si occupa della redazione dei documenti “Docfa” (Documento Catasto Fabbricati) per le denunce di nuova costruzione e di variazione catastale. Pronto Ingegnere è in grado di predisporre la pratica catastale in tempi brevi e con costi contenuti.

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Accatastamento posti auto

AREE SCOPERTE – ACCATASTAMENTO POSTI AUTO

posti auto

La normativa fiscale ha suddiviso le aree scoperte destinate a parcheggio tra:

  • le aree che costituiscono complemento di singole unità immobiliari e che di conseguenza, contribuiscono alla formazione della consistenza, influenzando il reddito dell'unità immobiliare a cui sono connesse;
  • e quelle che, costituendo attinenze scoperte dell'immobile, non producono un reddito proprio e non contribuiscono direttamente ad un incremento di reddito di altra unità.

 

Quali sono i posti auto che necessitano di essere accatastati?

Le aree destinate a parcheggio esclusivo sono in grado di produrre reddito autonomo e perciò non possono risultare come area cortilizia o come bene comune non censibile. Essi, infatti costituiscono oggetto di compravendita, locazione o altra transazione avente per oggetto diritti reali.

In tempi recentissimi il Comune e l’Agenzia delle Entrate stanno tentando di far emergere il mancato censimento in Catasto dei posti auto nelle aree cortilizie condominiali. L’accatastamento dei parcheggi all’interno dei cortili è obbligatorio; in difetto, può provvedervi la stessa Agenzia addebitando al condominio i relativi costi, le sanzioni pecuniarie e il recupero delle tasse pregresse.

 

In cosa consiste la procedura di accatastamento?

La procedura di accatastamento prevede che l’area cortilizia condominiale venga suddivisa e ciascun posto auto accatastato.

Dette aree producono un reddito nello stato in cui si trovano e costituiscono parte del complesso immobiliare, e pertanto possono considerarsi distinte unità immobiliari urbane; di tali unità è necessario determinare la rendita catastale.

 

Come si valuta la rendita catastale di tali unità immobiliari?

Tale rendita deve essere stabilita, con le seguenti operazioni:

1) determinazione della consistenza effettiva e catastale;

2) assegnazione all'unità della categoria e classe di competenza;

3) definizione della rendita catastale in base alla tariffa unitaria corrispondente.

La categoria, che corrisponde alla destinazione di tali unità, è da identificarsi nella C/6 (la destinazione a parcheggio è infatti estrapolabile da quella di autorimessa), mentre la classe dovrà essere determinata, come al solito, in base alle condizioni estrinseche dell'unità ed alla sua capacità di produrre reddito.

 

Per la denuncia dei posti auto è necessario il "Tipo Mappale"?

Per la denuncia dei posti auto scoperti si possono verificare due casi:

  • se la particella sulla quale i posti auto insistono è un Ente Urbano e si trova già al Catasto Fabbricati, per la denuncia dei posti auto scoperti non è necessaria la presentazione del Tipo Mappale;

  • nel caso in cui i posti auto scoperti insistono su una particella libera al Catasto Terreni, è, invece, necessario predisporre il Tipo Mappale dell'intera particella o porzione per il passaggio della stessa al Catasto Fabbricati.

 

Come si rappresentano tali unità immobiliari?

Le unità immobiliari, per le quali si sono costituiti i relativi subalterni, si rappresentano nella relativa planimetria catastale e nell'elaborato planimetrico per il loro effettivo ingombro.

 

Come ciascun condomino diviene proprietario del suo posto auto?

Affinché ciascun condomino divenga proprietario del suo posto auto è necessario stipulare un atto di assegnazione di fronte ad un notaio. In tal modo il singolo proprietario diventa fiscalmente responsabile del posto auto.

 

Per saperne di più non esitate a contattarci. Pronto Ingegnere propone la professionalità del suo team per frazionare le aree cortilizie e accatastare i posti auto con costi sostenibili e tempi certi.

 

 

 

 

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