Category Archives: Sicurezza sul lavoro

Coordinamento della sicurezza

 

COORDINAMENTO DELLA SICUREZZA

 

Cos'è il Coordinamento della Sicurezza?

Il coordinamento della sicurezza è una componente importantissima riguardante la sicurezza sul lavoro e la regolarità dei cantieri.

Il Coordinamento della Sicurezza in fase di Progettazione di un’opera si realizza mediante un insieme di attività volte a definire le scelte progettuali ed organizzative, le procedure, le misure preventive e protettive richieste per eliminare o ridurre al minimo i rischi di lavoro e le misure di coordinamento atte a realizzare l’opera.

Il Coordinamento della Sicurezza in fase di Esecuzione si concretizza mediante un insieme di attività volte a coordinare l’esecuzione di un’opera conformemente a quanto definito nel Piano di Sicurezza e Coordinamento redatto dal CSP.

 

Quando serve?

Il coordinamento della sicurezza è obbligatorio per tutti i lavori privati (di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione o equipaggiamento, la trasformazione, il rinnovamento o lo smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali) soggetti ad una pratica edilizia (Permesso di Costruire o SCIA) in cui è prevista la presenza di due o più imprese nello stesso cantiere anche non contemporaneamente.

 

Quando non serve?

Nel caso di lavori in cui vi sia un'unica impresa esecutrice oppure un'impresa affidataria che subappalta in toto il lavoro ad un'unica impresa esecutrice senza mettere mai fisicamente piede in cantiere il Coordinamento non è necessario.

Nel  caso di lavori privati non soggetti ad una pratica edilizia e di importo inferiore ai 100.000 €, non è necessario nominare il CSP (Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione). In questo caso sarà sufficiente nominare il CSE (Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione) prima dell'inizio dei lavori, che dovrà adempiere anche agli obblighi normativi previsti per il CSP.

 

Chi è il Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione? Quali sono gli obblighi e le responsabilità?

Il Coordinatore della Sicurezza in Fase di Progettazione (CSP) è un tecnico incaricato dal committente o dal responsabile dei lavori, dell’esecuzione dei compiti di cui all’articolo 91 comma 1 lettera a del D. Lgs. n. 81/08.

Il CSP, durante la progettazione dell’opera, si impegna per:

         la redazione del piano di sicurezza e di coordinamento (PSC);

         la predisposizione del Fascicolo Tecnico dell’Opera (contenente le informazioni utili ai fini della prevenzione e della protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, tenendo conto delle specifiche norme di buona tecnica. Il fascicolo non é predisposto nel caso di lavori di manutenzione ordinaria).

 

Chi è il Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione? Quali sono gli obblighi e le responsabilità?

Il Coordinatore della Sicurezza in Fase di Esecuzione (CSE) è un tecnico incaricato dal committente o dal responsabile dei lavori, dell’esecuzione dei compiti di cui all’articolo 92 del D. Lgs. n. 81/08.

Il CSE ha l’obbligo di coordinare i lavori nel corso della fase realizzativa, con attività di coordinamento di vario genere che si possono suddividere in:

         aggiornamento del Fascicolo Informativo.

         verifica l’applicazione, da parte delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi, delle disposizioni loro pertinenti contenute nel piano di sicurezza e di coordinamento (PSC) e la corretta applicazione delle relative procedure di lavoro;

         verifica l'idoneità del piano operativo di sicurezza (POS), assicurandone la coerenza con il PSC e in caso di eventuali modifiche intervenute adegua il PSC e verifica che le imprese esecutrici adeguino i POS;

         organizza tra i datori di lavoro, ivi compresi i lavoratori autonomi, la cooperazione ed il coordinamento delle attività nonché la loro reciproca informazione;

         verifica l'attuazione di quanto previsto negli accordi tra le parti sociali al fine di realizzare il coordinamento tra i rappresentanti della sicurezza finalizzato al miglioramento della sicurezza in cantiere;

         segnala al committente o al responsabile dei lavori, previa contestazione scritta alle imprese e ai lavoratori autonomi interessati, le inosservanze alle disposizioni normative e eventualmente propone la sospensione dei lavori, l'allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere, o la risoluzione del contratto. Nel caso in cui il committente o il responsabile dei lavori non adotti alcun provvedimento in merito alla segnalazione, senza fornire idonea motivazione, il coordinatore per l'esecuzione da' comunicazione dell'inadempienza alla azienda unità sanitaria locale e alla direzione provinciale del lavoro territorialmente competenti;

         sospende, in caso di pericolo grave e imminente, direttamente riscontrato, le singole lavorazioni fino alla verifica degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate.

 

Chi può fare il coordinatore della sicurezza?

Il coordinatore della sicurezza deve avere un:

         diploma di laurea in ingegneria, architettura, geologia, scienze agrarie o scienze forestali, nonché attestazione da parte di datori di lavoro o committenti comprovante l’espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno un anno; diploma universitario in ingegneria o architettura nonché attestazione da parte di datori di lavoro o committenti comprovante l’espletamento di attività lavorative nel settore delle costruzioni per almeno due anni;

         diploma di geometra o perito industriale o perito agrario o agrotecnico nonché attestazione da parte di datori di lavoro o committenti comprovante l’espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno tre anni;

         essere in possesso di attestato di frequenza a specifico corso in materia di sicurezza organizzato dalle regioni, mediante le strutture tecniche operanti nel settore della prevenzione e della formazione professionale, o, in via alternativa, dall’Ispesl, dall’Inail, dall’Istituto italiano di modifica sociale, dai rispettivi ordini o collegi professionali, dalle università, dalle associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori o dagli organismi paritetici istituiti nel settore dell’edilizia.

 

Chi non può fare il coordinatore della sicurezza? 

La normativa esclude dalla possibilità di nomina a CSE in un dato cantiere il datore di lavoro delle imprese affidatarie ed esecutrici o un suo dipendente o il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) da lui designato.

L'esclusione delle figure di cui sopra però decade SOLO se vi è coincidenza fra committente e impresa esecutrice.

 

Quali sono gli obblighi e le responsabilità del committente o del responsabile dei lavori?

Il Committente, ovvero il soggetto per conto del quale l'intera opera viene realizzata, ha l'obbligo di nominare il CSP e il CSE in caso di cantieri e lavori privati soggetti ad una pratica edilizia in cui è prevista la presenza di due o più imprese nello stesso cantiere anche non contemporaneamente.

Nel caso in cui il Committente abbia nominato un Responsabile dei Lavori allora il compito di nominare il CSP e il CSE è di quest'ultimo.

 

Il CSP e il CSE possono essere la stessa persona?

Si, il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e il coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione dei lavori possono essere svolti dallo stesso tecnico professionista.

 

Cosa accade in caso di mancata nomina del CSP e del CSE?

In caso di mancata nomina del CSP, il Committente o Responsabile dei Lavori è punibile con arresto (da 3 a 6 mesi) o ammenda (da € 2.500 a € 6.400).

In caso di mancata redazione dei documenti di cui all’art. 91, il CSP è punibile con arresto (da 3 a 6 mesi) o ammenda (da € 2.500 a € 6.400).

In caso di mancata nomina del CSE, il Committente o Responsabile dei Lavori è punibile con arresto (da 3 a 6 mesi) o ammenda (da € 2.500 a € 6.400).

In caso di mancato adempimento degli obblighi di cui all’art. 92, il CSE è punibile con arresto (da 3 a 6 mesi) o ammenda (da € 1.500 a € 6.400).

 

Nel team di Pronto Ingegnere troverai tecnici professionisti abilitati nel coordinamento della sicurezza. Vieni allo Sportello e richiedici un preventivo gratuito dettagliato oppure clicca qui.

 

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Decreto Legislativo n. 106/2009

Decreto Legislativo n. 81/2008

Decreto legislativo n. 494/1996

PSC

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO

 

Che cos'è il piano di sicurezza e coordinamento?

Il Piano di Sicurezza e CoordinamPSC - Sicurezzaento (P.S.C.) è un documento che il coordinatore per la progettazione o l'esecuzione di un opera deve redigere prima che inizino le attività lavorative all'interno di un dato cantiere. Ai sensi dell'art. 100 del D.Lgs. n. 81/2008, il piano è costituito da:

              –   una relazione tecnica;

         –   da delle prescrizioni correlate alla complessità della particolare opera che dovrà realizzarsi;

   e da disposizioni sulle fasi critiche del processo di costruzione, atte a prevenire e/o ridurre i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori.

I contenuti minimi del piano di sicurezza e di coordinamento sono indicati nell'Allegato XV al suddetto decreto. 

 

Quando è richiesto il piano di sicurezza e coordinamento?

Il piano di sicurezza e coordinamento è richiesto nei casi in cui nel cantiere di opere sia pubbliche che private, siano presenti, anche non in contemporanea, due o più imprese. Il committente delle opere deve nominare un professionista che rediga il Piano di Sicurezza e Coordinamento (P.S.C.) insieme al fascicolo dell'opera; il professionista designato come coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione, dovrà operare anche durante l'esecuzione dei lavori con il compito di far rispettare le prescrizioni previste nel piano.

 

Esistono dei casi di esclusione per la redazione del piano di sicurezza e coordinamento?

Il P.S.C. non deve essere redatto:

   nel caso di lavori la cui esecuzione immediata è necessaria per prevenire incidenti immediati o per organizzare urgenti misure di salvataggio o per garantire la continuità in condizioni di emergenza nell'erogazione di servizi essenziali per la popolazione quali corrente elettrica, acqua, gas, reti di comunicazione (art. 100, comma 6 del D. Lgs. n. 81/2008).

   nel caso di lavori eseguiti da un'unica impresa operante e entità presunta di lavoro inferiore a 200 uomini-giorno (art. 90, commi 3, 4 e 5 e art. 99, comma 1).

 

Pronto Ingegnere, con il suo team qualificato di professionisti, si presta a predisporre i Piani di Sicurezza e Coordinamento.

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Sicurezza nell’ambiente di lavoro

SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO

 

Cos’è la sicurezza sul lavoro?

La sicurezza sul lavoro si verifica quando il luogo di lavoro è dotato degli accorgimenti, degli strumenti e dell'attività di prevenzione che danno un ragionevole grado di salvaguardia contro la possibilità del verificarsi di un evento pericoloso per la salute e sicurezza di chi lo esegue.

In Italia sono state recepite le Direttive Europee attraverso una serie di testi normativi in particolare il D.Lgs n. 626/1994 e dal Testo unico sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs n. 81 del 9 aprile 2008, entrato in vigore il 15 maggio 2008) e dalle relative disposizioni correttive, ovvero dal D.Lgs. n. 106/2009. Oltre ad una precisa indicazione degli obblighi delle diverse figure coinvolte nell’organigramma della sicurezza sono previste specifiche sanzioni a carico degli inadempienti.

Dal 1° giugno 2013 l’autocertificazione della valutazione del rischi, fino ad allora concessa alle piccole imprese, non è più valida.

I datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori possono redigere il proprio documento di valutazione dei rischi secondo una procedura più snella rispetto a quella ordinaria.

Con il Decreto Interministeriale del 30 novembre 2012, infatti, sono state recepite le procedure standardizzate di effettuazione della valutazione dei rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori.

Ai sensi del D.Lgs. 81/2008, si intende per «lavoratore» la persona che svolge un'attività lavorativa con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un'arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari.

Al lavoratore così definito è equiparato il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto.

Pronto Ingegnere, acquisite tutte le informazioni dell’azienda, quali numero di dipendenti, sede dell’attività, tipo e livello di rischio dell’attività, macchinari presenti ed eventuali sostanze pericolose archiviate, è in grado di fornire un preventivo gratuito sia per la redazione della documentazione che deve essere custodita presso la sede dell’azienda (es. piano di emergenza, documento di valutazione dei rischi – D.V.R., piano operativo della sicurezza – P.O.S, piano di sicurezza e coordinamento – P.S.C., etc.) sia per la consulenza in materia di salute e sicurezza sul lavoro in affiancamento al datore di lavoro.

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Normativa di riferimento:

DVR

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI

 

DVR-SicurezzaChe cos'è il D.V.R.?

Il Documento di Valutazione dei Rischi (D.V.R.), documento cardine del D.Lgs n. 81/2008 trattato negli articoli 17 e 28, rappresenta un’analisi accurata dei rischi presenti in un'impresa. Deve contenere tutte le procedure necessarie per l'attuazione di misure di prevenzione e protezione per la sicurezza dei lavoratori da realizzare, e i ruoli di chi deve realizzarle.

 

Deve essere redatto da ogni azienda?

Il D.V.R. è un documento che riguarda ogni azienda di ogni settore e tutti i lavoratori di ognuna di esse.

 

Chi deve redigerlo?

L'art. 17 del D.Lgs. n. 81/2008 prevede, tra gli obblighi non delegabili del datore di lavoro, la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento (art. 17, comma 1, lettera a)).

 

Qual è l'oggetto del D.V.R.?

L'art. 28 del D. Lgs. n. 81/2008 definisce i contenuti del documento e della valutazione dei rischi che riguardano tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a particolari rischi, tra cui quelli legati allo stress-correlato e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza.

Il documento può essere tenuto su supporto informatico e deve essere munito di data certa.

 

Cosa deve contenere il D.V.R.?

Il D.V.R. deve contenere:

   una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l'attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa. La scelta dei criteri di redazione del documento è rimessa al datore di lavoro, che vi provvede con criteri di semplicità, brevità e comprensibilità, in modo da garantirne la completezza e l’idoneità quale strumento operativo di pianificazione degli interventi aziendali e di prevenzione;

   l'indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati, a seguito della valutazione;

   il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza;

   l'individuazione delle procedure per l'attuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli dell'organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri;

   l'indicazione del nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione – R.S.P.P, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza – R.L.S.  o di quello territoriale e del medico competente che ha partecipato alla valutazione del rischio;

   l'individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento.

 

Pronto Ingegnere, con il suo team qualificato di professionisti, può operare da supporto ad imprese, amministrazioni e aziende per la redazione di Documenti di Valutazione dei Rischi e altri documenti in materia di sicurezza sul lavoro. 

 

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