Completamento pratiche di condono edilizio

 

COMPLETAMENTO PRATICHE DI CONDONO EDILIZIO

 

Pratiche edilizie Cos'è il condono edilizio?

Il condono edilizio consiste in un provvedimento legislativo con il quale è possibile sanare un abuso edilizio.

 

Quali sono le norme che regolamentano il condono edilizio?

Il condono edilizio è stato regolamentato da leggi speciali con una durata temporale limitata.

In Italia si sono succeduti 3 condoni edilizi:

         il 1° CONDONO EDILIZIO disciplinato dalla Legge n. 47 del 28/02/1985;

         il 2° CONDONO EDILIZIO disciplinato dalla Legge n. 724 del 23/12/1994;

         il 3° CONDONO EDILIZIO disciplinato dalla Legge n. 326 del 30/09/2003.

Il condono ha consentito di sanare opere edilizie realizzate anche in deroga alle norme urbanistiche (ad esempio è stato possibile sanare costruzioni realizzate in assenza o in difformità dal titolo edilizio o ampliamenti o distanze dai confini).

 

È possibile fare richiesta di condono edilizio?

No, attualmente non è in vigore alcun condono edilizio e pertanto non si può richiedere il condono edilizio per opere abusive:

         è stato possibile condonare abusi edilizi ultimati entro il 01/10/1983 presentando una domanda alle pubbliche amministrazioni entro il 30/06/1987 ai sensi del 1° condono edilizio;

         è stato possibile condonare abusi edilizi ultimati entro il 31/12/1993 presentando una domanda alle pubbliche amministrazioni entro il 23/02/1995 ai sensi del 2° condono edilizio;

         è stato possibile condonare abusi edilizi ultimati entro il 31/03/2003 presentando una domanda alle pubbliche amministrazioni entro il 31/03/2004 ai sensi del 3° condono edilizio;

Si può però verificare che le opere edilizie abusive possano essere sanate in accertamento di conformità.

 

Qual è la differenza tra condono edilizio e sanatoria in accertamento di conformità?

L'accertamento di conformità è disciplinato dal Testo Unico dell’Edilizia e si impiega per richiedere la sanatoria di interventi eseguiti in assenza del permesso edilizio o in difformità dal medesimo. A differenza del condono, richiede la condizione indispensabile della doppia conformità urbanistica, ovvero la conformità degli interventi alle norme vigenti al momento dell’abuso e nel contempo a quelle vigenti al momento della richiesta di sanatoria.

Il condono, invece, consentiva di andare anche in deroga alle norme urbanistiche.

Per ottenere la sanatoria in accertamento di conformità è necessario pagare una sanzione pecuniaria pari al doppio del contributo di costruzione che è normalmente richiesto dal Comune. Per i lavori o interventi per cui è prevista la gratuità, si pagherà un contributo minimo.

Per ottenere il condono edilizio era necessario pagare un’oblazione per estinguere il reato penale, ed una sanzione amministrativa, consistente in un aumento percentuale degli oneri concessori normali.

 

È possibile completare pratiche di condono edilizio?

. Soltanto negli archivi dei comuni della Sardegna giacciono inevase decine di migliaia di pratiche di condono edilizio, ancora in via di definizione o sospese.

Gli stessi richiedenti spesso non sanno di avere la pratica sospesa in quanto le amministrazioni comunali non sempre mandano le comunicazioni all’utente. Si arriva al paradosso che il proprietario di un immobile scopre di non avere la concessione in sanatoria in mano solo quando lo deve vendere oppure se deve chiedere al comune qualche autorizzazione o concessione edilizia.

I motivi della sospensione sono spesso legati alla mancata trasmissione di documenti importanti come le planimetrie catastali, i progetti, le dichiarazioni, i pagamenti, …

Quando si acquista un immobile, tra i tanti controlli di regolarità che è necessario effettuare, può essere opportuno anche verificare che esista qualche richiesta di condono ancora “pendente”. Si tratta del caso in cui l’istanza di condono risulta sospesa, in quanto mancante del completamento dei pagamenti di oneri e oblazione, o della documentazione richiesta per la pratica, e quindi non è stata ancora rilasciata la concessione in sanatoria.

 

Pronto Ingegnere si occupa di accertare i motivi della sospensione con un accesso agli atti depositati nell'archivio comunale e di svolgere quelle attività necessarie al completamento della pratica fino al rilascio della concessione in sanatoria.

 

Articoli correlati:

         Accertamento di conformità

 

Normativa di riferimento:

         Legge n. 47 del 28/02/1985

         Legge Regionale n. 23 del 11/10/1985

         Legge n. 724 del 23/12/1994

         Legge n. 326 del 30/09/2003

 

 

 

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