Dichiarazione di Successione

LA DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE


Successione

La Dichiarazione di Successione è un atto eseguito dagli eredi del defunto (De Cuius) al fine di poter succedere alla disponibilità delle sue proprietà (beni mobili e/o immobili).


 

Successione testamentaria o legittima?

La successione, secondo i casi, può essere testamentaria o legittima. Si parla di successione testamentaria quando l'eredità del De Cuius viene devoluta a seguito di testamento stilato da colui che è deceduto, mentre è legittima quando l'eredità si devolve per legge (o non vi è esistenza di un testamento oppure, pur essendoci, è stato annullato a seguito di vizi presenti sullo stesso).

 

Quando deve essere presentata la dichiarazione di successione?

La dichiarazione di successione deve essere presentata, nel caso che facciano parte del patrimonio ereditario beni immobili, entro il termine di 12 mesi dalla data di apertura della successione data che coincide con la data della morte del De Cuius.

 

Come deve essere presentata la dichiarazione di successione?

Dal 23 gennaio 2017 e per tutto il 2017, il nuovo modello di dichiarazione di successione e relativa domanda di voltura catastale affiancherà l’attuale modello cartaceo – Modello 4 per tutte le successioni apertesi successivamente al 3 ottobre 2016. Durante tale periodo transitorio, la dichiarazione di successione potrà essere inviata:

  • per via telematica, grazie ai servizi messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate

  • o spedita tramite raccomandata o altro mezzo equivalente dal quale risulti con certezza la data di spedizione

all’ufficio territoriale dell’Agenzia competente in relazione all’ultima residenza nota del De Cuius alla data della morte sempre che si tratti di una prima dichiarazione. Diversamente, in presenza di una dichiarazione che modifica una già presentata mediante Modello 4 e precedente al 23 gennaio 2017, l’ufficio di competenza al quale presentare il documento che si intende modificare, è quello al quale era stata presentata la prima dichiarazione.

Dal 01 gennaio 2018 la dichiarazione di successione e relativa domanda di voltura catastale dovrà essere presentata esclusivamente per via telematica grazie ai servizi dell’Agenzia delle Entrate.

 

E se non si conosce l'ultima residenza del De Cuius?

Nel caso non si conosca l'ultima residenza del De Cuius o nel caso quest'ultimo fosse residente all'estero, la dichiarazione di successione va presentata all'ufficio dell'Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale II di Roma – Ufficio territoriale Roma 6 – EUR TORRINO, Via Canton n. 20, CAP 00144 (art. 6 D. Lgs. n. 346 del 31 ottobre 1990)

 

Quali i sono i soggetti obbligati a presentare la dichiarazione ?

Ai sensi dell'art. 28 comma 2 del D. Lgs. n. 346 del 31 ottobre 1990 i soggetti obbligati alla presentazione della dichiarazione di successione sono:

gli eredi (coloro che subentrano nella titolarità dell'intero patrimonio ereditario);

i legatari (coloro ai quali il De Cuius attribuisce un determinato bene, ad esempio un immobile e non una quota dell'eredità come invece accade per l'erede);

gli amministratori dell'eredità;

i curatori, in caso di eredità giacenti;

gli esecutori testamentari, talvolta nominati nel testamento;

il trust.(istituto giuridico che, su richiesta, assume l'obbligo di amministrare nell'interesse di uno o più beneficiari o per un fine comune)

 

E' sempre obbligatorio presentare la dichiarazione di successione?

Ai sensi dell'art. 28 comma 7 del D. Lgs. n. 346 del 31 ottobre 1990 gli eredi non sono obbligati a presentare la dichiarazione di successione all'Agenzia delle Entrate quando si verificano, contemporaneamente, queste 3 condizioni:

l'eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del De Cuius (i figli, i genitori, nonni, ect.)

il valore dell’eredità non supera 100.000,00;

l'eredità non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.

 

Cos'è il Modello 4?

Il modello 4, disponibile online o presso gli uffici provinciali dell'Agenzia delle Entrate, è l’apposito modello con il quale è possibile presentare le dichiarazione di successione apertesi in data anteriore al 03 ottobre 2006 o per apportare modifiche o sostituire dichiarazioni già presentate con questo modello, in cui devono essere indicati:

i dati anagrafici del De Cuius, l'Asse ereditario, i dati del dichiarante;

l'albero genealogico;

quadro A, le generalità degli eredi e dei legatari;

quadro B, l’attivo ereditario: immobili e diritti reali immobiliari (quadro B1), azioni, titoli, quote di partecipazione non quotate in borsa né negoziate al mercato ristretto (quadro B2), aziende (quadro B3), altri beni (quadro B4), beni trasferiti a titolo oneroso negli ultimi sei mesi di vita del defunto ed eventuali detrazioni (quadro B5);

quadro C, eventuali donazioni e liberalità avvenute a favore degli eredi prima del decesso;

quadro D, le passività.

 

Se ci sono più eredi, quante dichiarazioni di successione occorre presentare?

Può essere presentata una sola dichiarazione di successione che vale per tutti gli eredi.

 

Ci sono delle imposte fiscali?

Prima di procedere alla presentazione della dichiarazione di successione occorre liquidare, senza possibilità di rateizzazione, alcune imposte in autoliquidazione attraverso il modello F24. Il modello presenta una parte iniziale, nella quale si riportano i dati del dichiarante e del De Cuius e una parte centrale nella quale si elencano le imposte fiscali con i relativi codici e importi. Le imposte fiscali, riferite ai soli beni immobili del De Cuius, sono:

Imposta Catastale, 1% del valore totale dei beni immobili;

Imposta Ipotecaria, 2 % del valore totale dei beni immobili;

Imposta di bollo per la formalità di trascrizione, misura fissa di 64,00;

Tassa Ipotecaria per ciascuna nota di trascrizione, misura fissa di 35,00;

Tributi Speciali, diritti di segreteria.

 

n.b.: qualora il versamento dell'imposta catastale e dell'imposta ipotecaria abbiano un valore ciascuno inferiore a € 200,00, occorrerà pagare un valore minimo di 200,00 per ciascuna imposta.

 

Come avviene il pagamento delle imposte in autoliquidazione?

Le modalità di pagamento delle imposte di autoliquidazione variano a seconda che si tratti di dichiarazioni di successione presentate in formato cartacea (per dichiarazioni precedenti al 3 ottobre 2006 o per modifiche a dichiarazioni di successioni già presentate in formato cartaceo) o di dichiarazione di successioni presentate per via telematica.

Nel primo caso occorrerà eseguire il pagamento prima della presentazione della dichiarazione di successione mediante il modello F24 che, una volta quietanzato, dovrà essere allegato alla dichiarazione di successione assieme a tutta la documentazione allegata.

Nel secondo caso, il pagamento delle somme dovute, avviene con addebito su conto aperto presso un intermediario della riscossione e intestato al dichiarante o al soggetto incaricato della trasmissione telematica, identificati dal relativo codice fiscale.

 

Ci sono altre imposte fiscali?

Si. A seguito della presentazione della dichiarazione di successione, l’ufficio territoriale di competenza valuterà, sulla base della documentazione presentata, l’Imposta di successione.

Dopo la presentazione della dichiarazione di successione, l'Agenzia delle Entrate comunica agli eredi l'importo dell'Imposta di successione.

Per il calcolo dell'imposta di successione (e dell'imposta di donazione) sono previste 3 aliquote le cui entità variano a seconda del grado di parentela degli eredi e delle franchigie, soglie entro le quali è dovuta l’imposta. L'imposta è liquidata entro 3 anni dalla data di presentazione della dichiarazione di successione (o entro 5 anni in caso di omessa presentazione), secondo i seguenti criteri:

coniuge e parenti in linea retta (figli, genitori e, in generale, ascendenti e discendenti): l'imposta è dovuta soltanto qualora il valore complessivo dei beni e dei diritti compresi nell'asse ereditario sia di importo superiore alla franchigia di 1.000.000,00 per ogni beneficiario. Sulla quota ereditaria eccedente la franchigia, l'Agenzia delle Entrate applicherà l'aliquota del 4 %;

fratelli e sorelle: analogamente al coniuge e ai parenti in linea retta, l'imposta è dovuta soltanto qualora il valore complessivo dei beni e dei diritti compresi nell'asse ereditario sia di importo superiore alla franchigia di 1.000.000,00 per ogni beneficiario. Sulla quota ereditarie eccedente la franchigia si applicherà l'aliquota del 6 %;

parenti in linea collaterale fino al 4° grado (zii, cugini, ect.), affini in linea retta e affini in linea collaterale fino al 3° grado (suocere, generi, nuore, ect.): non è prevista alcuna franchigia e l'imposta è, pertanto, sempre dovuta con un aliquota del 6 %;

tutti gli altri soggetti: non è prevista alcuna franchigia e l'imposta è valutata su un aliquota del 8 %.

n.b.: Se il beneficiario è portatore di handicap grave, riconosciuto grave ai sensi della Legge n. 104/1992, la franchigia è elevata a 1.500.000,00, indipendentemente dal grado di parentela.


Dove si esegue il versamento dell’imposta di successione?

Il versamento può essere eseguito presso:

banche;

uffici postali;

direttamente all’agente della riscossione.

e può essere dilazionato, secondo le seguenti modalità:

almeno il 20 % dell’importo deve essere versato entro 60 giorni dalla notifica dell’avviso di liquidazione;

la parte restante è versata in 8 rate trimestrali (dodici, per importi superiori a € 20.000,00), sulle quali sono dovuti gli interessi calcolati dal primo giorno successivo al pagamento della tranche iniziale. Le rate scadono l’ultimo giorno di ciascun trimestre.

La rateazione non è ammessa per importi inferiori a € 1.000,00.

La decadenza è esclusa in caso di lieve inadempimento”, cioè:

insufficiente versamento della rata, per una frazione non superiore al 3% e , in ogni caso, a € 10.000,00;

tardivo versamento della somma pari al 20 %, non superiore a 7 giorni.

 

Ci sono delle agevolazioni?

Qualora per gli eredi (anche solo per uno di essi) sussistano tutte le condizioni per usufruire delle agevolazioni prima casa”, le imposte ipotecaria e catastale dell’immobile designato come prima casa, sono dovute nella misura fissa di 200,00 ciascuna.

 

Quali sono i requisiti per richiedere l'agevolazione prima casa?

Le agevolazioni fiscali sono concesse se chi eredita l'immobile:

non è titolare, esclusivo o in comunione dei beni con il coniuge, di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del Comune dove si trova l'immobile ereditato;

non è titolare, neppure per quote o in comunione legale, su tutto il territorio nazionale, di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà, su altra casa di abitazione acquistata, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni per l'acquisto della prima casa.

n.b.: questi due requisiti devono sussistere entrambi.

 

Per usufruire dell'agevolazione, inoltre, l'immobile deve trovarsi nel Comune in cui l'erede ha la propria residenza o in cui intende stabilirla entro 18 mesi.

 

Come si calcola l'asse ereditario?

L'asse ereditario costituisce il patrimonio del De Cuius e sul suo valore si valutano le imposte. Per gli immobili di proprietà, la base imponibile per il calcolo dell'imposta è costituita dalla loro rendita catastale (rivalutata del 5%) e moltiplicata per uno dei seguenti coefficienti:

110, per la 1^ casa;

120, per i fabbricati appartenenti ai gruppi catastali A e C (esclusi quelli delle categorie A/10 e C/1);

140, per i fabbricati appartenenti al gruppo catastale B;

60, per i fabbricati delle categorie A/10 (uffici e studi privati) e D;

40,8, per i fabbricati delle categorie C/1 (negozi e botteghe) ed E.

Per i terreni non edificabili il valore imponibile si determina, invece, moltiplicando per 90 il reddito dominicale, rivalutato del 25%.

 

Quante copie della dichiarazione di successione occorre presentare all'Agenzia delle Entrate?

La dichiarazione di successione da presentare in formato cartaceo deve essere prodotta nelle seguenti copie:

una copia per l'Ufficio Provinciale dell'Agenzia delle Entrate;

una copia per ogni Comune competente in base all'ubicazione degli immobili che cadono in successione;

una copia per ogni Ufficio Provinciale dell'Agenzia del Territorio competente in base all'ubicazione degli immobili che cadono in successione (queste copie saranno vidimate e restituite al dichiarante per le volture catastali);

una copia in bollo per ogni istituto di credito per lo svincolo dei conti intestati al De Cuius.

Tale esigenza, non sussiste nel caso di presentazione telematica della dichiarazione di successione in quanto il dichiarante potrà avvalersi, se lo vorrà, del servizio di voltura automatica che garantirà l’aggiornamento catastale degli intestatari dei beni. Nel caso in cui il dichiarante decidesse di non avvalersi del servizio automatico di voltura alla presentazione della dichiarazione di successione, entro 30 giorni dalla registrazione della stessa, dovrà presentare la richiesta di voltura degli immobili presso gli uffici provinciale del Territorio dell’Agenzia.

 

Quali sono gli allegati obbligatori da produrre per la presentazione della dichiarazione di successione?

Oltre agli elementi anagrafici dei soggetti coinvolti sarà necessario produrre:

certificato di morte del De Cuius;

stato di famiglia del De Cuius alla data del decesso;

stato di famiglia degli eredi;

copia autentica del testamento originale (se la successione si devolve per testamento);

copia autentica di eventuali rinunce all'eredità dei chiamati a succedere o dei beni legatari;

atti a titolo oneroso e a titolo gratuito (donazioni) compiuti dal De Cuius negli ultimi 6 mesi di vita;

certificati patrimoniali alla data del decesso del De Cuius, da richiedere presso gli istituti postali o bancari;

documenti relativi a passività;

spese mediche e funerarie;


Sono presenti altri obblighi dopo la presentazione della dichiarazione di successione?

La dichiarazione di successione si presenta sempre se nell’eredità è contenuto un titolo o una proprietà immobiliare.

Entro 30 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione (che coincide con lo scadere del trentesimo giorno dalla presentazione siglata dal timbro dell’agenzia o della ricevuta postale se notificata la denuncia mediante raccomandata con ricevuta di ritorno) occorre inoltre presentare la richiesta di voltura catastale degli immobili presso gli uffici del territorio dell'Agenzia del Territorio qualora la dichiarazione di successione sia stata presentata in formato cartaceo o il dichiarante non si sia avvalso della voltura automatica all’atto della presentazione della dichiarazione di successione telematica.

 

Quanto costa la dichiarazione di successione?

Per presentare la dichiarazione di successione, oltre alle imposte in autoliquidazione con il modello F24 o con l’addebito su conto, si aggiungono 16,00 di marca da bollo per ogni copia della domanda e, l’eventuale, imposta di successione.


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Norme di riferimento

D. Lgs n. 346 del 31 ottobre 1990

 

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