Nuovo Piano Casa 2015-2016; Proroga 2019

NUOVO PIANO CASA SARDEGNA:

INCREMENTI VOLUMETRICI, RIUSO SOTTOTETTI E SOPPALCHI

 

progettazione 10Il Titolo II della Legge Regionale n. 8/2015 introduce nuove norme per il miglioramento del patrimonio esistente prevedendo, all'art. 30, interventi di incremento volumetrico negli edifici esistenti. Inoltre il titolo III della Legge Regionale n. 11/2017 ha introdotto delle modifiche alla Legge Regionale n. 8/2015 che meglio definiscono le norme relative al nuovo piano casa.

 

Quali sono le nuove regole per ampliare le volumetrie degli edifici esistenti?

L'art. 30 della L. R. n. 8/2015 detta le nuove regole per poter ampliare le volumetrie degli edifici esistenti; in particolare:

   Nella zona urbanistica A, l’incremento volumetrico può essere realizzato unicamente negli edifici che non conservano rilevanti tracce dell’assetto storico e che siano in contrasto con i caratteri architettonici e tipologici del contesto, previa approvazione di un Piano particolareggiato adeguato al Piano paesaggistico regionale ed esteso all’intera zona urbanistica. Gli interventi sono ispirati al principio dell’armonizzazione delle architetture e delle facciate con il contesto e possono determinare, per ciascuna unità immobiliare, un incremento volumetrico massimo del 20 per cento del volume urbanistico esistente, fino a un massimo di 70 metri cubi.

   Nelle zone urbanistiche B e C l’incremento volumetrico può essere realizzato, per ciascuna unità immobiliare, nella misura massima del 30 per cento del volume urbanistico esistente, fino a un massimo di 120 metri cubi.

Nei casi previsti dal comma 3 è concesso un ulteriore incremento volumetrico del 5 per cento del volume urbanistico esistente, con conseguente proporzionale aumento della soglia volumetrica massima, nelle seguenti ipotesi alternative:

l’intervento determini l’efficientamento energetico dell’intera unità immobiliare;

l’intervento includa soluzioni finalizzate alla riduzione degli effetti delle “isole di calore”, inclusa la realizzazione di tetti verdi e di giardini verticali;

l’intervento includa soluzioni per il riutilizzo delle acque meteoriche e delle acque reflue.

   Nelle zone urbanistiche D con destinazione industriale o artigianale l’incremento volumetrico può essere realizzato esclusivamente se strettamente connesso alle predette destinazioni nella misura massima, per ciascuna unità immobiliare, del 25 per cento del volume urbanistico esistente.

   Nelle zone urbanistiche D con destinazione commerciale e nella zona urbanistica G, l’incremento volumetrico può essere realizzato nella misura massima, per ciascuna unità immobiliare, del 20 per cento del volume urbanistico esistente, fino a un massimo di 400 metri cubi.

   Nelle zone urbanistiche E, oltre la fascia dei 1.000 metri dalla linea di battigia marina, ridotti a 300 metri nelle isole minori, è consentito l'incremento volumetrico di cui al comma 3 dei fabbricati aventi destinazione abitativa o produttiva.

   Nella zona urbanistica A, nonché nelle zone urbanistiche B e C e negli edifici con destinazione residenziale realizzate in altre zone urbanistiche, è consentito l’incremento volumetrico, non cumulabile con quelli previsti nei commi 2, 3 e 4, necessario a garantire la massima fruibilità degli spazi destinati ad abitazione principale dei disabili, nella misura massima, per ciascuna unità immobiliare, di 120 metri cubi.

 

Sono previsti incrementi volumetrici per strutture destinate all'esercizio di attività turistico – ricettive?

L'art. 31 della L. R. n. 8/2015 detta le nuove regole per poter ampliare le volumetrie delle strutture destinate all'esercizio delle attività turistico – ricettive; in particolare:

   Ai fini della riqualificazione e dell'accrescimento delle potenzialità delle strutture destinate all'esercizio di attività turistico – ricettive ricadenti nelle zone urbanistiche A, alle condizioni di cui al primo periodo del comma 2 dell'articolo 30, B, C, F e G, purché al di fuori della fascia dei 300 metri dalla linea di battigia marina, possono essere autorizzati interventi di ristrutturazione e rinnovamento comportanti incrementi volumetrici, anche mediante la realizzazione di corpi fabbrica separati, destinabili anche, nella misura massima del 30 per cento dell'incremento volumetrico concesso, all'adeguamento delle camere senza incremento del numero complessivo delle stanze.

   Gli incrementi volumetrici:

sono ammessi nella percentuale massima del 25 per cento dei volumi legittimamente esistenti;

sono consentiti mediante il superamento degli indici volumetrici previsti dalle vigenti disposizioni comunali e regionali.

 

Sono previsti interventi per il riuso e per il recupero con incrementi volumetrici dei sottotetti esistenti?

L'art. 32 della L.R. n. 8/2015 prevede tali interventi. Definisce sottotetti i volumi compresi tra l'estradosso della chiusura orizzontale superiore, anche non calpestabile, dell'ultimo livello agibile e l'intradosso delle falde della copertura a tetto. In particolare:

   Nelle zone urbanistiche A, B e C sono consentiti gli interventi di riuso dei sottotetti esistenti per il solo scopo abitativo. Il riuso è consentito purché vengano rispettate tutte le prescrizioni igienico sanitarie riguardanti le condizioni di agibilità previste dai regolamenti vigenti e, relativamente alle altezze, sia assicurata per ogni singolo vano di ogni unità immobiliare un'altezza media ponderale uguale o maggiore a 2,40 m per gli spazi abitativi, ridotta a 2,20 m per gli spazi accessori e servizi. Sono inoltre consentite le modifiche interne e le modifiche esterne come, rispettivamente, nella realizzazione di solai intermedi e aperture di finestre e lucernai.

   Nelle zone urbanistiche B e C sono consentiti gli interventi di recupero con incremento volumetrico dei sottotetti esistenti per il solo scopo abitativo. Il recupero con incremento volumetrico è consentito purché siano rispettate tutte le prescrizioni igienico sanitarie riguardanti le condizioni di agibilità previste dai regolamenti vigenti e, relativamente alle altezze, sia assicurata per ogni singolo vano di ogni unità immobiliare un'altezza media ponderale uguale o maggiore a 2,70 m per gli spazi abitativi, ridotta a 2,40 m per gli spazi accessori e servizi. Sono inoltre consente sia le modifiche interne e sia le modifiche esterne come, rispettivamente, nella realizzazione di solai intermedi, nella variazione delle altezze di colmo e gronde e nelle aperture di finestre e lucernai.

 

Il recupero con incrementi volumetrici dei sottotetti esistenti è sempre consentito?

Il comma 6 dell'art. 32 della L.R. n. 8/2015 consente il recupero con incremento volumetrico dei sottotetti unicamente ai sottotetti che rispettino una delle seguenti condizioni:

   abbiano un'altezza interna alla gronda non inferiore a 0,60 m e falde con una pendenza minima del 20 per cento;

   abbiano falde con una pendenza minima del 25 per cento e purché il nuovo volume non determini il superamento dell'altezza massima consentita dallo strumento urbanistico per il lotto.

 

Sono previsti anche interventi per il riuso degli spazi di grande altezza con la realizzazione di soppalchi?

L'art. 33 della L.R. n. 8/2015 prevede il riuso degli spazi di grande altezza. In particolare:

   Nelle zone urbanistiche A, B e C è sempre consentita la realizzazione di soppalchi purché non pregiudichino la statica dell'edificio.

   I soppalchi sono ammessi per non più del 40 per cento della superficie sottostante e per le unità abitative che abbiano altezze libere di interpiano minime di 4,60 metri.

   Le nuove superfici in aumento individuate con la realizzazione dei soppalchi rientrano nel calcolo delle superfici finestrate.

   La realizzazione del soppalco non determina la realizzazione di un nuovo volume e non richiede nuove aree parcheggio.

 

Con quali procedure si eseguono gli interventi suddetti?

Gli interventi previsti negli artt. 30, 32 e 33 della L.R. n. 8/2015, rispettivamente, interventi di incremento volumetrici per edifici esistenti, interventi per il riuso e il recupero con incrementi volumetrici dei sottotetti e interventi per il riuso di spazi di grande altezza, sono realizzati mediante Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.) mentre gli interventi previsti dall'art. 31 della L.R. n. 8/2015 sono soggetti a Permesso di costruire

In Sardegna, dal 13 marzo 2017, la trasmissione delle suddette pratiche edilizie agli uffici comunali competenti, avviene telematicamente mediante lo Sportello Unico delle Attività Produttive e per l’Edilizia – SUAPE.

 

Qual è il termine entro il quale è possibile eseguire gli interventi previsti nel Titolo II della L.R. n. 8/2015?

Le disposizioni riguardanti gli interventi previsti al Capo I del Titolo II della L.R. n. 8/2015 si applicavano non oltre il 31 dicembre 2016. Il Consiglio Regionale ha recentemente prorogato con la Legge Regionale n. 26/2017 la scadenza del Piano Casa Sardegna  al 30 gigno 2019. 

Pronto Ingegnere, acquisita tutta la documentazione tecnica urbanistica e catastale, è in grado di redigere un preventivo gratuito di spesa in tempi celeri.

 

Chiedi un preventivo allo sportello o qui.

 


 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi