Richiesta di compatibilità paesaggistica

 

RICHIESTA COMPATIBILITA' PAESAGGISTICA

 

Il Decreto Legislativo n. 42/2004 art. 146 prevede la richiesta dell'autorizzazione paesaggistica per interventi da eseguirsi sugli immobili ricadenti all'interno delle zone vincolate sotto il profilo paesistico. Tale richiesta può avvenire secondo un procedimento ordinario oppure, per interventi di lieve entità, secondo una procedura semplificata (quelli compresi nell'Allegato B del DPR 31/2017). Solo nei casi più semplici (quelli ricompresi nell'Allegato A del DPR 31/2017) non è necessario alcun tipo di autorizzazione paesaggistica.

 

Cosa succede per lavori realizzati in assenza o in difformità dall'autorizzazione paesaggistica?

In caso di lavori realizzati in assenza o in difformità dall'autorizzazione paesaggistica, i soggetti interessati devono richiedere una consulenza ad un tecnico professionista per verificare che gli interventi effettuati possano essere regolarizzati attraverso un accertamento di compatibilità paesaggistica.

 

Chi deve presentare la richiesta di compatibilità e quali requisiti devono possedere?

I destinatari della presentazione della richiesta di autorizzazione paesaggistica sono i soggetti privati e pubblici, siano essi singoli cittadini, associazioni, imprese, enti locali, proprietari, possessori o detentori, a qualsiasi titolo, di immobili e/o aree ricadenti nei beni paesaggistici così come definiti dal suddetto decreto.

I richiedenti devono richiedere la consulenza di un tecnico professionista che, valutata la possibilità di regolarizzare gli interventi eseguiti, predispone e presenta la pratica presso gli uffici competenti.

 

Per quali interventi è necessario presentare la richiesta di compatibilità?

E' necessario presentare la richiesta di accertamento di compatibilità paesaggistica per tutti gli interventi eseguiti in zone soggette a tutela paesaggistica che sarebbero dovuti essere preventivamente autorizzati sia con procedimento ordinario e sia con procedimento semplificato.

L'accertamento può essere richiesto:

        per i lavori realizzati in assenza e/o in difformità dall'autorizzazione paesaggistica che non abbiano determinato realizzazione di superfici o volumi laddove fossero vietati dalla norma edilizia;

          per l'impiego di materiali difformi da quelli previsti dall'autorizzazione paesaggistica (cfr.interventi ricompresi nell'Allegato A e Allegato B del DPR 31/2017).

 

Quando può essere presentata la richiesta di compatibilità paesaggistica?

La richiesta di compatibilità paesaggistica può essere presentata in qualsiasi periodo dell'anno a seguito della realizzazione dei suddetti interventi.

 

Quali costi richiede la pratica di compatibilità paesaggistica?

La pratica di compatibilità paesaggistica richiede il pagamento:

          per soggetti privati, di una marca da bollo da 16,00 da allegare alla richiesta di compatibilità paesaggistica;

          il pagamento delle sanzione previste per il danno paesaggistico;

          alcuni comuni richiedono, inoltre, il pagamento dei diritti di segreteria.

 

In quali modalità va presentata l'istanza?

La richiesta di autorizzazione può essere presentata in formato cartaceo e in formato telematico. In quest'ultimo caso sarà necessario allegare il modulo di assolvimento degli oneri della marca da bollo.

 

Quali documenti occorre allegare all'istanza?

L'istanza sarà costituita dai seguenti documenti allegati:

          richiesta di accertamento;

          elenco dei proprietari (persone fisiche e società/enti);

          elaborati tecnici progettuali e relazionali (inquadramenti territoriali – CTR, PPR, PAI, Ortofoto, PUC, etc., Piante, Sezioni, Prospetti, Documentazione fotografica, Relazione paesaggistica conforme al DPCM 12.12.2005, Simulazione fotografica, etc.);

          elenco dei vincoli presenti;

          copia C.I. proprietari;

          marca da bollo da € 16,00;

          CD con tutta la documentazione.

 

A chi deve essere trasmessa?

Una volta che lo Sportello Unico dell'Edilizia del Comune o la Regione (SUAPE) riceve la richiesta di compatibilità, trasmette tutta la documentazione, completa dell'attestato di conformità urbanistica dell'intervento, al Servizio tutela del paesaggistica competente per territorio o all'Ente delegato. Il servizio o l'Ente delegato svolge l'istruttoria della pratica, eventualmente richiedendo integrazioni dei documenti, effettuando sopralluoghi e richiedendo colloqui con il tecnico incaricato della pratica e il richiedente. Concluso l'esame, il Servizio o l'Ente delegato richiede il parere vincolante della Sopraintendenza per i beni architettonici e del paesaggio, che deve rilasciarlo entro 90 giorni.

 

Se la Soprintendenza esprime parere:

          favorevole, il Servizio tutela del paesaggio o l'Ente richiede all'interessato la presentazione di una perizia di stima per la quantificazione della sanziona pecuniaria, che viene calcolata in base ai criteri della Direttiva n. 2. In caso di inerzia dell'interessato, il Servizio o l'Ente può provvedere alla redazione d'ufficio della perizia sulla base dei criteri individuati al punto 4.7 della Direttiva n. 2 sopra citata. Una volta eseguita la perizia, il Servizio o l'Ente delegato adotta il provvedimento finale, che vale sia come accertamento di compatibilità paesaggistica che come applicazione di sanzioni. Il provvedimento è notificato all'interessato e contiene anche le indicazioni per il pagamento delle sanzioni, che potrà avvenire con versamento unico o rateizzato.

          negativo, il Servizio tutela o l'Ente delegato emana un preavviso di provvedimento negativo, comunicando i motivi per cui la richiesta non può essere accolta che notifica al richiedente. Entro 10 giorni dalla ricezione, quest'ultimo può presentare le proprie controdeduzioni, in mancanza delle quali l'ufficio adotta il provvedimento negativo. Se, invece, il richiedente presenta le proprie controdeduzioni, l'ufficio le trasmette alla Soprintendenza. Se quest'ultima conferma il parere negativo, il Servizio di tutela o l'Ente delegato emette il provvedimento finale negativo; se, invece, esprime parere favorevole, accogliendo le controdeduzioni dell'interessato, la procedura si svolge come indicato al punto precedente.

 

Entro quali termine si conclude il procedimento ordinario?

Il procedimento ordinario per la richiesta dell'autorizzazione paesaggistica si conclude in 180 giorni.

 

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Normativa di riferimento:

D. Lgs. n. 42/2004, art. 167

 

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