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Certificazione Energetica

 

CERTIFICAZIONE ENERGETICA

certificazione energetica

Che cosa è la certificazione energetica degli edifici?

La certificazione energetica di un edificio o parte di questo è un documento redatto da un tecnico qualificato nel quale sono riportati i consumi energeticie i possibili interventi di miglioramento.

Che differenza c’è tra Attestato di Certificazione Energetica (ACE) e Attestato di Prestazione Energetica (APE)?

L’unica differenza è il nome, ma di fatto sono lo stesso documento. L’Attestato di Certificazione Energetica (ACE) è stato introdotto con il D.Lgs. 192/2005 e nel 2013, con il D.L. 63/2013, l’ACE è stato sostituito dall’Attestato di Prestazione Energetica (APE).

La certificazione energetica è obbligatoria?

La certificazione energetica è obbligatoria per tutte le nuove costruzioni e per gli immobili soggetti ad importanti interventi di ristrutturazione.

Dal 1° luglio 2009 il D.Lgs. 192/2005 ha introdotto l’obbligo di dotare del certificato energetico tutti gli edifici o parte di essi trasferiti a titolo oneroso.

Dal mese di agosto del 2013, con l’approvazione del D.L. 63/2013, detto anche D.L. Ecobonus, la certificazione energetica deve essere allegata a tutti i contratti di locazione, compravendita e trasferimento a titolo gratuito degli immobili, pena la nullità dei contratti stessi.

È attualmente al vaglio del Consiglio dei Ministri la proposta di eliminare la nullità dei contratti in caso di assenza di APE sostituendo la nullità con una multa di 500,00 €.

Che cosa è l’attestato di prestazione energetica detto APE?

L’attestato di prestazione energetica è un documento redatto da un Professionista Abilitato nel quale si descrive l’immobile dal punto di vista del consumo energetico e si indicano le prescrizioni per il miglioramento delle prestazioni.

Più precisamente, i due parametri che caratterizzano l’immobile dal punto di vista energetico sono la classe e l’indice di prestazione.

La classe energetica può variare dalla A+ (la migliore) alla G (con più alto consumo di energia).

L’indice di prestazione energetica (espresso in KWh/mq) valuta il consumo di energia a mq previsto nell’arco di un anno solare per mantenere la temperatura costante di 20°.

Quali requisiti deve avere il certificatore energetico?

Il Certificatore Energetico deve possedere la Laurea in Ingegneria, Architettura, Scienze Ambientali, Scienze e Tecnologie Forestali e Ambientali, Scienze e Tecnologie Agrarie, o il Diploma come geometra, perito industriale, perito agrario (DPR 75/2013).

In alcune regioni d’Italia il Certificatore Energetico deve aver frequentato un corso di 70/80 ore con esame finale.

La Regione Sardegna non ha ancora previsto un meccanismo di accreditamento.

Il Certificatore Energetico deve garantire imparzialità e indipendenza: non può essere né coniuge né parente fino al 4° grado del richiedente la certificazione.

Come viene redatto l’attestato di prestazione energetica?

Per una corretta valutazione dei consumi energetici di un edificio o di parte di questo è necessario in prima battuta effettuare un sopralluogo volto a rilevare oltre che le dimensioni dell’immobile (sempre che queste non siano deducibili da planimetria conforme) anche le caratteristiche dei materiali che costituiscono l’involucro dell’unità abitativa(come pareti esterne, copertura, infissi, etc.), le caratteristiche e lo stato degli impianti installati e i libretti degli impianti elettrici e termoidraulici.

Acquisite tutte le informazioni si redige il calcolo, normalmente mediante software, dell’indice di prestazione energetica individuando così la classe energetica cui l’immobile appartiene.

I risultati, integrati con le raccomandazioni per il miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio, vengono poi trasferiti su attestato in formato cartaceo e consegnati al cliente.

Pronto Ingegnere effettua preventivi gratuiti in tempi celeri e a costi contenuti.

L’APE ha una scadenza?

La certificazione energetica ha una validità temporale di dieci anni, a condizione che vengano rispettate le prescrizioni per le operazioni di controllo di efficienza energetica dei sistemi tecnici dell’edificio, in particolare per gli impianti termici, comprese le eventuali necessità di adeguamento.

La certificazione energetica deve comunque essere rinnovata nel caso in cui nell’immobile vengano effettuati dei lavori di ristrutturazione o di modifica degli impianti.

Quanto costa l’APE?

Il costo di una certificazione energetica è variabile e dipende da molti fattori quali:

  1. localizzazione dell’immobile

  2. dimensioni dell’immobile

  3. tipologia dell’immobile (villetta singola, casa a schiera, appartamento, etc.)

  4. Tipologia e stato degli impianti

  5. tempistica richiesta per lo svolgimento della pratica

Pronto Ingegnere parte da un minimo di 190,00 € per i casi più semplici.

L’APE è necessario anche se l’immobile appartiene alla classe energetica più bassa?

Si. Diversamente da quanto consentito in passato mediante autocertificazione, la certificazione energetica deve essere redatta anche nel caso in cui l’immobile appartiene sicuramente alla classe energetica più bassa (classe G).

L’APE deve essere registrato?

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 83/E/2013, ha chiarito che l’APE, parte integrante del contratto di locazione, compravendita o trasferimento a titolo gratuito non richiede il pagamento di imposta di registro né di imposta di bollo.

Nel caso in cui si voglia comunque registrare l’APE, per esempio per definire una data certa, si dovrà pagare l’imposta di registro pari a 168 Euro.

A chi bisogna inviare l’APE?

Secondo le linee guida  del D.M. 26/06/2009, allegato A, punto 8:
“Entro i quindici giorni successivi alla consegna al richiedente dell’attestato di certificazione energetica, il Soggetto certificatore trasmette copia del certificato alla Regione o Provincia autonoma competente per territorio “.

La Regione Sardegna ha previsto diverse modalità di trasmissione:

  • tramite raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata al seguente indirizzo:

Regione Sardegna
Servizio energia dell’Assessorato dell’Industria
Viale Trento, 69
09123 Cagliari

  • a mano presso il 5° piano dell’Ass.to dell’Industria – Servizio Energia, Viale Trento n. 69, Cagliari

  • tramite posta elettronica certificata con firma digitale del professionista all’indirizzo: industria@pec.regione.sardegna.it

 

Qual è la normativa di riferimento nazionale per la certificazione energetica?

– Il D.Lgs. 192/2005, recante le disposizioni di attuazione della Direttiva Europea 2002/91/CE, contiene la normativa in materia di risparmio energetico degli immobili e impone, tra l’altro, l’obbligo di dotare dell’attestato di certificazione energetica tutti gli immobili a titolo oneroso.

– Il D.Lgs. 192/2005 è stato successivamente modificato da una serie di ulteriori provvedimenti legislativi, fra i quali:

D.Lgs. 311/06, in vigore dal 2/2/2007: “disposizioni correttive al D.lgs.192/05

– D.lgs. 30 maggio 2008, n. 115, recante Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all’efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE,

– D.l. 25 giugno 2008, n. 112, convertito nella l. 6 agosto 2008, n. 133

DPR n. 59/2009, in vigore dal 25/06/09 contenente le modalità di calcolo della prestazione energetica, non applicabile nelle regioni che hanno provveduto ad emanare proprie disposizioni normative.

D.M. 26/06/2009 (linee guida nazionali)

– D.lgs. 28/2011 in vigore dal 27/03/11: “Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE. (11G0067)”

– Decreto 22 novembre 2012, “Modifica del decreto 26 giugno 2009, recante: «Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici»”

D.L. 63/2013 contenente le “modificazioni al D.Lgs. 192/2005 in materia di attestato di prestazione energetica, rilascio e affissione”, convertito in Legge n. 90/2013

DPR 75/2013 contenente i criteri di accreditamento dei Certificatori Energetici

Qual è la normativa di riferimento da applicare in Sardegna?

La Sardegna non ha legiferato in materia di certificazione energetica pertanto vigono le linee guida nazionali (D.M. 26/06/2009).

Con Deliberazione n. 30/8 del 11.07.2012 la Giunta regionale sarda ha approvato un disegno di legge europeo dove, accanto alle disposizioni relative alla certificazione energetica, si prevede l’istituzione di un sistema informativo regionale per la certificazione energetica e per gli impianti termici, del catasto energetico degli edifici e del catasto degli impianti termici.